mercoledì 28 ottobre 2020

Sauro e i cani

- Eccoci di nuovo al parco

Certo che è proprio bello questo parco. Che bel tappeto d'erba! Ideale per una grattatina alla schiena! - E si butta a terra, coricandosi a pancia in su, ondeggiando felice, col suo codone che sbatte su panchine e altalena.

Fabio si guarda intorno circospetto. Per fortuna il parco è deserto. Sauro è davvero invisibile? Sei i suoi amici fossero in grado di vederlo, cosa penserebbero di quel coso enorme dagli occhi storti?

Eccolo di nuovo in piedi.

- Vieni con me, Sauro, ti faccio vedere il recinto per i cani. Troverai dei tuoi simili. Ecco, guarda, puoi entrare. Non c'è scritto “vietato ai dinosauri”, perfetto.

- Io somiglio a chi... non somiglio ai bambini?

- Beh, lasciamo perdere, non è importante..

- Guarda, ci sono due cagnolini, simpatici... Mmm, il solito problema, non passi dalla porticina..

- Io scavalco, pof pof, ecco, che ci vuole.

- Fa' piano, il recinto è pericolante... e tu hai la grazia di un elefante!

- Ecco fatto. Uff, mi si impiglia sempre la coda. - Finalmente Sauro è nel recinto. - Ora potrei giocare a inseguire i cagnolini, peccato che ci sia pochissimo spazio... Ehi voi, aspettatemi, arrivo.

I due cuccioli, una bassottina marrone e una barboncina bianca, si accorgono della sua presenza. Lo annusano perplessi, ma per nulla impressionati dalla sua mole. Sauro si mette a rincorrerli... Intanto i padroni dei cuccioli – una signorina elegante un po' snob e un signore anziano dall'aria intellettuale - chiacchierano amabilmente, seduti su una panchina, e non sembrano accorgersi di Sauro:

- Guardi, guardi, professore, come si divertono, che cari!

  • Come si è animato il gioco, così all'improvviso, signorina

Fabio si gratta la testa perplesso. Non tutti sono in grado di vedere Sauro, i cani sì e i padroni no.

Fabio tira un sospiro di sollievo: - Sauro è sistemato, urrà!

Questo amico gli piace, è divertente e buffo, anche se Fabio un po' si vergogna di lui: è così grossolano e, diciamolo pure, anche un po' tonto...

Ora che Leda e Lucy lo tengono impegnato può finalmente andarsene sullo spiazzo lì vicino ad aspettare gli amici per giocare a pallone.

Inizia a riscaldarsi, ed ecco sente dei guaiti strani e degli strilli, una voce femminile ... Rimane un attimo immobile, poi si precipita al recinto. Chissà cosa può aver combinato Sauro? non lo si può lasciar solo un attimo!

Ora l'aea cani è vuota, non si vedono più i cani. E' rimasta solamente Lucyamoremio - così avevano soprannominato la signorina snob -; è agitatissima, rossa in viso e chiama a gran voce Lucy:

    - Lucy dove sei? Vieni qui amore, dalla tua mamma. Non farmi stare in pensiero...

Fabio è avvezzo ai modi ridicoli dei padroni dei cani. Ma capisce che in effetti è successo qualcosa di preoccupante: Lucy dov'è finita? E quei guaiti soffocati da dove vengono?


Vi chiederete: Sauro che sta facendo?

Sauro se ne sta seduto, mogio mogio, in mezzo al recinto, di cui occupa una parte consistente; immobile, sguardo a terra...

- Sauro, non mi dire... ma non eri erbivoro? - intanto continua a sentire il guaito, il che fa ben sperare che Lucy, amore della mamma, sia ancora in vita.

- Sauro, parla, sai qualcosa?

Sauro solleva le spalle con nonchalance, poi si alza in piedi e... ecco che compare da sotto il suo sederone l'adorabile batuffolino bianco... che era in passato bianco e ora è invece sporco, sgualcito e spettinato. In effetti, rimanendo schiacciati sotto la mole di Sauro, i suoi magnifici ricciolini freschi di pet-chauffeuse si sono tutti appiattiti. Lucy sembra ora un comune cane da canile.

  • Amore mio! Sei inguardabile! Cosa ti è successo mai! - La padroncina, anziché essere essere felice per il ritrovamento, sembra addolorata per il look plebeo della sua amata.

E Lucy, chiederete voi? Lucy sembra indifferente a tutto questo trambusto e ai problemi di estetica della sua padrona; sembra tenersi volutamente alla larga da quest'ultima, correndo gioiosa in un girotondo solitario intorno a un non si sa cosa.

E Leda, vi chiederete voi? Approfittando della confusione è scappata da uno dei tanti buchi del malandato recinto e ora corre per il prato, inseguita dal professore.

- Leda, torna qui! Arrivano le guardie ecologiche... la multa...

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