Fabio si stupisce della propria intraprendenza; passa il pomeriggio con Alice approfittando della necessità di consolarla. Trova la sua descrizione delle disgrazie del pianeta un po' pesante, ma la vista dei riccioli rossi e delle splendide efelidi di Alice lo mandano in brodo di giuggiole.
- Certo, bisogna rispettare gli alberi. Ma a volte non sappiamo a cosa giocare e ci arrampichiamo. Vedi: le altalene sono tutte rotte, e gli scivoli sono circondati dal fango. Il pallone disturba tutti, le bici pure... Qui non si può far nulla...
- Ma Fabio, su, un po' di ingegno. Non va bene distruggere i recinti, i lampioni, le panchine... Cercate di essere costruttivi. Ad esempio. Per il calcio si può definire un'area riservata al gioco, così i vecchietti e le mamme possono sedersi nella altre zone.
- Beh, hai ragione. E si potrebbe studiare qualche attività per portare a casa qualche soldo e comprare dei giochi nuovi.
- Così mi piaci! Potete a esempio vendere libri e giocattoli vecchi, scrivere un giornalino e distribuirlo in cambio di un'offerta, organizzare una gara di bellezza per cani e far pagare l'ingesso... E poi potreste trovare un esperto di giardinaggio che vi aiuti a scegliere nuove piante, in modo da sostituire quelle che avete distrutto, così potrete giocare in mezzo al verde e non in una landa spelacchiata.
Certo che Alice è anche una molto impegnata , una specie di Greta. Ma come non darle ragione! Avviandosi verso casa, con la mente affollata da tante idee, si sta nuovamente dimenticando della presenza di Sauro.
- Ehi, parlami! Ti sei dimenticato di me? Dimmi, come mi devo pettinare per il concorso di bellezza?
- Piantala! Non sei un cane! Alice vuole un concorso di bellezza per cani, non per dinosauri.
- Uhm. Sei sgarbato. Sei forse arrabbiato?
- Uffa, cerca di capirmi. L'hai vista? L'hai sentita? Come faccio a starle dietro? Non sono alla sua altezza!
Sì, per essere carina è carina, e parla proprio come una tuttosaura. Sa tutto!
- Una tuttosaura?
- Oh, sono sicuro che le piaci, eccome, ti ha cercato e seguito!
- Lo pensi davvero? Mi sembra impossibile. Ma dimmi, secondo te cosa le può piacere di me?
- Sei originale, non stai con tutti, non stai coi prepotenti. Sei strano, insomma.
- Questo sarebbe un pregio?
- Certo! Quanti personaggi ho conosciuto, così strani! Ora te li elenco...
- No, lascia perdere, non è il caso.
- Hai le orecchie a sventola, e sei un po' rotondetto, ma tutto sommato sei carino. Tu le piaci, e lei ti piace. Sono contento. Però andiamo ancora un attimo sullo scivolo?
- No, lo sfondi. E' l'ultimo gioco che resta in piedi. Andiamo a casa. Ciao Mavi, ciao Raffi.
- Chi sono queste belle signore?
- Sono dell'associazione degli amici del parco, Erbavoglio. Raccolgono le cartacce e le bottigliette, spazzano e potano, e avvisano il comune quando c'è qualcosa di rotto, così immediatamente gli operai del comune vengono a fare le riparazioni. Noi ragazzi qualche volta le aiutiamo...
- Che bello, siete tutti amici qui. Sai che mi piace proprio questo parco, con tutti questi alberi e questi cani e umani simpatici. Quasi quasi resto qui a dormire. Non offenderti, la tua cameretta è troppo piccola. Ci vediamo domattina, passa di qui mentre vai a scuola...
- Posso fidarmi? Mi raccomando, lascia stare alberi e cani...
- Tranquillo...
- Sono qui domattina alle sette. Vedo di trovare qualcosa per la tua colazione.
- Pizza...
- OK, pizza.
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